Metodo di studio: 10 regole per ottimizzare il tuo tempo
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Prendere appunti libro
16 ottobre 2015 - 0:14, da ,

Sgombriamo subito il campo da false speranze: la ricetta miracolosa per lo studio non esiste. Può sembrare ovvio, ma non è così. Si sente fin troppo spesso parlare di metodi e soluzioni alternative per risparmiare tempo e si rischia di dimenticarsi un dato fondamentale: la motivazione, la tensione verso un obiettivo sono la prima condizione necessaria (ma non sufficiente) per arrivare a un buon risultato. Non è importante se il nostro obiettivo sarà costituito da una passione per la materia o piuttosto dalla semplice ambizione di raggiungere un successo scolastico nell’immediato. Quel che conta è che ognuno trovi la giusta spinta all’azione: senza, anche il miglior metodo personalizzato serve a ben poco.

Fatte le dovute premesse oggi ragioniamo di metodo di studio e dell’importanza che ricopre nel processo di apprendimento.

 


Metodo o metodi di studio?

Quel che è interessante sapere è che tutti coloro che hanno studiato hanno usato, più o meno consapevolmente, un metodo; pochi però si sono fermati a valutarne l’efficacia. Questo perché il metodo di studio, così come ci viene insegnato nel percorso scolastico, tende fortemente alla standardizzazione. Appare evidente invece che, viste le diverse caratteristiche di apprendimento di ognuno di noi, non può esistere un metodo standard  che possa essere messo in atto indifferentemente da tutti con successo. Spesso risultati non all’altezza delle aspettative sono imputati all’incapacità personale, quando l’errore sarebbe da cercare nel metodo e in un errata consapevolezza dei propri tempi.

Il primo sforzo che ognuno di noi dovrebbe fare è quindi quello di ragionare a livello metacognitivo sui propri metodi di apprendimento. Siamo guidati dalla memoria visiva? Da quella semantica? Rispondendo a queste domande sarebbe ipoteticamente possibile raggiungere il metodo di studio personale ideale. Dico sarebbe, perché è evidente che, soprattutto all’inizio del percorso scolastico, ben pochi bambini possiedono questa capacità di autoanalisi.

Possiamo quindi ragionare all’inverso e, una volta analizzato il metodo che usiamo abitualmente, evidenziarne i punti di forza e di debolezza cercando poi di andare a migliorare quest’ ultimi fino al raggiungimento di un metodo efficace.

 


 

A cosa serve un buon metodo di studio?

Lo scopo di un buon metodo di studio è quello di consentire di raggiungere il miglior risultato applicandosi il minor tempo possibile. Non è necessario studiare ore e ore per essere validi studenti; anzi, fermo restando le differenze individuali circa i tempi di apprendimento,  un tempo di studio eccessivo può essere indice di una carenza di metodo più che di un’ammirevole diligenza!

Spesso gli errori di metodo si manifestano col passare degli anni scolastici, quando, dovendo affrontare argomenti sempre più complessi e moli di lavoro aumentate, lo studio disorganizzato non basta più. Non è raro che i primi problemi si manifestino nel corso del liceo o addirittura con l’inizio dell’università!

 


 

Qualche consiglio pratico per studiare meglio.

Ecco allora alcuni consigli pratici che ti potranno aiutare nel caso tu (o tuo figlio) stiate iniziando ad avere dei problemi con lo studio. Come detto prima, il metodo di studio ideale è assolutamente personale, per cui facciamo così: prendi questi consigli come delle buone regolette da applicare se non hai un ottimo motivo per non farlo…

1 Organizza la tua giornata e il tuo studio.

Indica sulla pagina dell’agenda i tuoi impegni, scolastici e non, e le scadenze che devi rispettare.

2  Analizza ciò che devi studiare e distribuiscilo in modo ragionevole nel tempo che hai a disposizione.

Una buona organizzazione è innanzitutto conoscenza di se stessi e dei propri tempi.

3 Dedicati allo studio in modo continuativo e costante nel tempo.

Ti sarà più facile apprendere gradualmente le informazioni e contestualizzarle. Le informazioni contestualizzate si dimenticano meno facilmente!

4 Utilizza una strategia appropriata alla materia di studio.

Materie umanistiche e scientifiche, per esempio, richiedono approcci differenti.

5 Parti sempre dagli appunti.

Il prendere appunti è il primo momento fondamentale nell’apprendimento: se questa parte del processo avviene in modo corretto  metà dello studio è già stato fatto.

6 Utilizza le mappe concettuali.

Fai un’analisi del significato di ciò che devi studiare, riscrivi sul foglio i punti nodali  e crea collegamenti logici tra le informazioni raccolte.

7 Dopo aver studiato prova ad auto-valutarti o chiedi a qualcuno di farlo al posto tuo.

Rendersi conto del proprio livello di preparazione è fondamentale per scoprire i propri punti debolezza e migliorarsi.

8 Studia sempre in funzione di un obiettivo pratico e avendo in testa la prova che dovrai sostenere.

Prima di dire che sei pronto, presta attenzione al metodo che usa il docente per interrogare e preparare le verifiche. La tua auto-valutazione non deve essere fine a se stessa, ma deve tener conto delle richieste del docente.

9 Ripeti ad alta voce a libro chiuso e, se ne hai la possibilità, ripeti a qualcuno.

Ripetere aiuta a gestire l’ansia e la paura del giudizio e a migliorare la presentazione.

10 Durante la verifica leggi bene le consegne, schematizza le tue risposte prima di iniziare a scrivere e ricordati di rileggere tutto alla fine.

Dopo la riconsegna della verifica analizza i tuoi errori: non ti fermare all’insuccesso, ma cerca di capire perché e dove hai sbagliato.


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