L’ansia: cos’è e come gestirla – Centro Clinico Omega
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12 ottobre 2015 - 11:02, da ,

L’ansia: cos’è e come gestirla.

Una riunione di lavoro, il primo appuntamento  o un compito in classe del liceo: non esiste persona che almeno una volta nella vita non abbia dovuto fare i conti con l’ansia. Anzi, oggi come oggi, complici ritmi di vita sempre più frenetici, la maggior parte di noi si confronta con l’ansia tutti i giorni e anche più volte al giorno.

Tuttavia, se l’essere ansiosi può essere ritenuta una condizione perfettamente normale e ricorrente, esistono dei frangenti in cui un livello eccessivo di ansia può arrivare a bloccarci, impedendoci di portare a termine con successo le nostre mansioni e di raggiungere i nostri obiettivi. In queste circostanze diventa molto importante riuscire a gestirle l’ansia nel miglior modo possibile.

Cerchiamo di capire quindi che cos’è l’ansia, per quali motivi può crescere fino a superare la soglia della normalità e proviamo ad apprendere alcune regole di base per gestirla in modo ottimale.


Che cos’è l’ansia?

L’ ansia si può definire come uno stato di attivazione del nostro corpo in risposta a uno stimolo esterno. Un fenomeno assolutamente normale, quindi, e una componente necessaria della nostra quotidianità. Immaginiamo di trovarci nei panni di uno studente prima di un’interrogazione: la condizione di ansia che sperimentiamo è sana e funzionale al compito che dobbiamo svolgere. Grazie all’ansia saremo più attivi, vigili e reattivi nel rispondere alle domande.

Storicamente l’ansia è stata- ed è- necessaria alla sopravvivenza. In questo senso la si può paragonare al dolore fisico: sebbene l’assenza del dolore possa sembrare desiderabile, è solo grazie ad esso che riusciamo a retrarre la mano dal fuoco in tempo, rimediando una piccola scottatura ma evitando conseguenze ben più gravi.

L’ansia è quindi un campanello d’allarme che provoca su un piano psicologico un maggior stato di allerta, a cui corrispondono una serie di reazioni sul piano fisiologico ( tachicardia, sudorazione, tensione muscolare, ecc.)


Quando l’ansia può diventare un problema?

Essendo l’ansia un fattore connaturato alla nostra natura, siamo tutti naturalmente programmati per gestirla. Chiaramente non tutti ci poniamo nei confronti degli eventi con lo stesso livello di ansia. L’evento ansiogeno in sé non esiste: ognuno di noi si dispone nei confronti di un dato evento con un livello d’ansia differente regolato da diverse variabili, come il carattere, le esperienze di vita e l’atteggiamento individuale nei confronti  dell’evento stesso.

Può succedere quindi che l’ansia superi la soglia della normalità e si trasformi da risorsa a elemento inibitore in grado di vincolarci nella vita quotidiana. Quando questo accade le percezioni fisiologiche del nostro corpo mutano e entriamo in una sorta di blackout: la sensazione di non poterci muovere o di avere la testa vuota e non di riuscire a isolare i pensieri, come la nausea o la sensazione di fiato corto, sono tra i segnali che il nostro livello d’ansia ha raggiunto un punto critico. L’ apice della sensazione di ansia è l’attacco di panico, caratterizzato da un forte stato confusionale, dalla perdita dell’ancoraggio alla realtà e dal timore irrazionale di morte imminente.


Come gestire l’ansia quando oltrepassa il punto critico?

È bene ricordare che gestire l’ansia non significa riuscire ad eliminarla, ma piuttosto non esserne bloccati nel quotidiano.

Ecco alcune semplici regole base per la gestione dell’ ansia che possono essere applicate in vista di un evento che ci rende particolarmente ansiogeni:

  •  Risalire alla causa

L’ansia non arriva dal nulla; se non è dovuta a una causa fisiologica o patologia c’è sempre un motivo scatenante. Indubbiamente è più facile risalire alla fonte d’ansia quando è correlata ad un evento, ma anche in condizioni di ansia generalizzata si può cercare di risalirne alle cause primarie.

  • Analizzare l’obiettivo

Occorre pensare esattamente a quale obiettivo si vuole raggiungere e chiedersi se sia un obiettivo realistico o, al contrario, eccessivamente sfidante.

  • Analizzare gli ostacoli

Quali sono gli ostacoli che potremmo incontrare nel raggiungimento del nostro obiettivo? Come possiamo superarli?

  • Esporsi all’evento gradualmente

Anche se spesso risulta impossibile, un’esposizione graduale permette una maggior famigliarità con l’evento ansiogeno e aiuta a ridurre lo stato di tensione.

  • Svolgere attività sportiva
  • Utilizzare tecniche di rilassamento

In generale, una vita sana e regolare aiuta a combattere l’ansia.

Inoltre quando, durante l’evento temuto,  il livello d’ansia aumenta, può essere utile:

  • Cercare di distrarsi

Le pause aiutano a ridurre il sovraccarico ansiogeno.

  • Respirare lentamente e profondamente
  • Visualizzare il successo

Alcune di queste regole funzionano oltretutto come un parametro di autovalutazione, perché la loro inefficacia può indicarci che abbiamo superato di molto il punto critico.


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